Tecniche di mobilizzazione - J. Blackman - K. Prip
Quest’eccellente testo costituisce una puntuale ed appropriata espressione del sempre più marcato avvicinamento, in campo fisioterapico, tra il Regno Unito e l’Europa continentale.
Gli autori, esperti clinici fisioterapisti, rappresentano due scuole di pensiero prevalentemente di origine scandinava piuttosto che mediterranea; entrambe sono comunque ricche di esperienza nell’ambito del trattamento fisico, grazie alle comuni problematiche connesse alle condizioni muscolari dei pazienti.
Sulla scia di questa tradizione, gli autori hanno raccolto con molta sagacia e con buona attitudine didattica le esperienze trasfuse in questo volume, che è ricco di qualificate definizioni e di corrispettive tecniche motorie riabilitative.
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Quest’eccellente testo costituisce una puntuale ed appropriata espressione del sempre più marcato avvicinamento, in campo fisioterapico, tra il Regno Unito e l’Europa continentale.
Gli autori, esperti clinici fisioterapisti, rappresentano due scuole di pensiero prevalentemente di origine scandinava piuttosto che mediterranea; entrambe sono comunque ricche di esperienza nell’ambito del trattamento fisico, grazie alle comuni problematiche connesse alle condizioni muscolari dei pazienti.
Sulla scia di questa tradizione, gli autori hanno raccolto con molta sagacia e con buona attitudine didattica le esperienze trasfuse in questo volume, che è ricco di qualificate definizioni e di corrispettive tecniche motorie riabilitative.
Un aspetto insolito di questo testo, consiste nel fatto che uno degli autori si trova a cavallo tra la fisioterapia e l’osteopatia cosa che gioca a favore di entrambe le discipline.
Le illustrazioni fotografiche sono appropriate ed essenziali, pertanto, il posizionamento delle mani risulta chiaro; sono incluse le tecniche di allungamento dei tessuti connettivi che si basano sul presupposto che l’articolazione non sia la principale imputata.
È, inoltre, confutato l’erroneo convincimento che la trazione renda le manipolazioni più sicure. Particolarmente, si evidenzia tutta una serie di tecniche articolari della colonna vertebrale e dell’apparato periferico, incluse alcune novità interessanti relative alle spalle, ai fianchi ed alla porzione sacro-iliaca della colonna vertebrale.
Scheda tecnica
- Pagine
- 124
- Autore
- J. Blackman - K. Prip
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